Progetto Tippa: Sezione Memoria
LA TIPPA DEL SIGNOR LAUENSTEIN
La storia
Peter Lauenstein aveva un negozio di elettrodomestici a Hilden, una città che si trova a circa una quindicina di chilometri da Düsseldorf.
Il 10 dicembre 1962 ordina una macchina da scrivere Olympia De Luxe con la borsa in pelle ad un importante grossista, la società Werco di Hirschau, cittadina della Baviera ad oltre 500 km di distanza.
L’ordine è fatto per posta mediante la cartolina prestampata riservata agli ordini dei negozianti.
Il 17 dicembre 1962 il titolare della Werco, Werner Conrad, comunica a Peter Lauenstein che sfortunatamente non ha nessuna Olympia disponibile in magazzino, e che se vuole ricevere la macchina da scrivere prima di Natale l’unica soluzione è sostituirla con un modello equivalente, una Adler Tippa dotata di una borsa con cerniera.
Cortesemente, Conrad chiede se il cliente è d’accordo.
Traduzione del testo:
Macchina da scrivere
Molto egregio Signor Lauenstein!
La ringrazio per l’ordine cortesemente conferitomi per
1 OLYMPIA – De Luxe / valigetta in pelle.
Al riguardo desidero comunicarLe che purtroppo non sono in grado di consegnare questo modello prima di Natale.
Immediatamente disponibile a magazzino posso consegnare il modello equivalente
ADLER – Tippa – con borsa a cerniera
netto DM 183,–
La prego di comunicarmi se posso consegnare questo modello.
In attesa di una Sua gradita risposta, mi firmo
ossequiosamente
WERNER CONRAD
firma
Dopo avere ricevuto l’accordo da parte di Lauenstein, il 19.12.1962 Werco prepara la fattura e spedisce la macchina.
Oltre alla copia della lettera e alla fattura, vengino messi nella borsa anche i foglietti promozionali di tre prodotti e una nuova cartolina d’ordine.
La macchina è stata quindi consegnata a Lauenstein prima del Natale dei 1962.
La macchina ha il numero di serie 4327498 ed ha il font Pica.
Nonostante la coincidenza con il periodo natalizio e il fatto che Lauenstein era un negoziante, sembra che la macchina da scrivere non sia stata un regalo, o se lo è stato era o per lui stesso o per un suo famigliare come confermato da un foglio di carta carbone utilizzato per una lettera commerciale inviata da Peter Lauenstein e scritta nel dicembre del 1964.
La cartolina d’ordine conferma che Peter Lauenstein era un commerciante e che la vendita era sottoposta alle regola che erano allora in vigore per la determinazione dei prezzi di vendita al pubblico.
Traduzione del testo:
Lato indirizzo:
Ditta Werner Conrad — Reparto spedizioni
8452 Hirschau presso Amberg/Alto Palatinato
DEUTSCHLAND – GERMANY
Lato compilazione:
NOME
TIPO DI ATTIVITÀ (indicare obbligatoriamente)
STRADA
Ha già ricevuto le mie offerte? Sì — No
Desidera ricevere regolarmente i miei listini? Sì — No
Cosa La interessa in particolare?
Traduzione del testo:
ORDINE
Sulla base delle condizioni di consegna e pagamento a me note, ordino per scopi commerciali ovvero per l’utilizzo nella mia azienda le seguenti merci in contrassegno. Mi sono altresì note le condizioni del prezzo imposto di seconda mano, che rispetto e osservo.
Tabella con colonne:
Pezzi — N° articolo — Articolo — Prezzo unitario — Prezzo totale
NOTA:
la dicitura „Preisbindung aus 2. Hand” è un termine giuridico specifico dell’epoca — il sistema di prezzo imposto verticale (Preisbindung der zweiten Hand) che in Germania fu abolito nel 1973.
Era un sistema in cui il produttore fissava il prezzo al quale il rivenditore doveva vendere il prodotto al consumatore finale — il rivenditore non poteva scontare, non poteva fare promozioni, non poteva vendere a un prezzo diverso da quello stabilito dal produttore.
Il dettagliante firmava un contratto in cui si impegnava a rispettare quel prezzo. Se vendeva sotto prezzo, il produttore poteva rescindere il contratto di fornitura. Il modulo Werco lo richiama esplicitamente: Lauenstein, ordinando come rivenditore, dichiara di conoscere e rispettare il prezzo imposto.
La macchina è stata quindi consegnata a Lauenstein prima del Natale dei 1962.
La macchina ha il numero di serie 4327498 ed ha il font Pica.
Nonostante la coincidenza con il periodo natalizio e il fatto che Lauenstein era un negoziante, sembra che la macchina da scrivere non sia stata un regalo, o se lo è stato era o per lui stesso o per un suo famigliare come confermato da un foglio di carta carbone utilizzato per una lettera commerciale inviata da Peter Lauenstein e scritta nel dicembre del 1964.
Il seguito della storia
Del negozio del signor Lauenstein a Hilden non ci sono più tracce, ed è probabilmente stato chiuso da un pezzo. Però nel 2014 è stata aperta un’officina specializzata nella riparazione e nel restauro di automobili, il cui fondatore e titolare si chiama Eike Lauenstein. Potrebbe trattarsi del figlio o del nipote, e considerando la mia passione per la meccanica e le automobili d’epoca sarebbe veramente una piacevole circostanza.
La società di Werner Conrad invece si è sviluppata al punto di essere oggi una delle principali piattaforme di approvvigionamento per forniture tecniche aziendali. Il nome è cambiato in Conrad, e la storia dell’azienda può essere letta nella pagina dedicata nel loro sito.
La Tippa del Signor Lauenstein oggi
Questa Tippa è la macchina ultra portatile che uso più spesso. È in condizioni molto buone ed è a conti fatti la macchina da scrivere piccola che preferisco. È molto leggera e facile da spostare e trasportare, ma allo stesso tempo ha un feedback di battitura che non fa rimpiangere una macchina di dimensioni maggiori.