Schede Tecniche Sezione Meccanica

L’elemento mobile che contiene tutto ciò che non scrive ma rende possibile la scrittura: rullo, guida carta, rulli premicarta, campana, e la logica costruttiva di un componente che deve essere preciso, leggero e intercambiabile.

I. Il carrello come sistema

Il carrello di scrittura è spesso descritto come un singolo componente, ma è in realtà un sottosistema completo che raggruppa tutto ciò che riguarda il supporto e il trasporto della carta. Su di esso sono montati: il rullo porta-carta con il suo meccanismo di rotazione e interlinea, i rulli premicarta anteriori e posteriori, la guida della carta, il supporto carta, il meccanismo di rilascio e allineamento della carta, e la campana di fine riga. Tutto questo deve muoversi come una singola unità lungo le guide del telaio, con un gioco minimo e un attrito controllato.

Il peso del carrello è un parametro di progettazione critico. Un carrello pesante ha maggiore inerzia: richiede più forza per essere accelerato (ritorno a capo più lento) e produce impatti più violenti sulle guide quando il tasto tab lo ferma bruscamente. Un carrello leggero è più reattivo ma richiede una guida più precisa per evitare oscillazioni. Le macchine da scrivere portatili spingono all’estremo la riduzione del peso del carrello, con strutture in alluminio e rulli più piccoli.

II. Le guide del carrello: due soluzioni

Il carrello scorre lungo due binari paralleli — un binario anteriore e uno posteriore — attraverso uno dei due sistemi di guida adottati dall’industria.

A. Guida a prisma

Il sistema più comune nelle macchine standard degli anni Quaranta e Cinquanta. Due coppie di binari a sezione a V — fresati da acciaio quadrato o stampati da lamiera d’acciaio e rettificati — guidano sfere o rulli d’acciaio montati sul pianale del carrello. Le sfere sono tenute a distanza regolare da gabbie di guida; una ruota dentata nella gabbia, ingranante con dentatura sui binari, impedisce alle gabbie di scorrere.

Le sfere d’acciaio scorrono più facilmente dei rulli ma formano rapidamente punti di pressione sui binari se questi non sono temprati. I rulli cilindrici sopportano carichi maggiori ma richiedono sempre due rulli orientati trasversalmente perché un singolo rullo supporta solo su un piano. Il binario posteriore è di solito regolabile su fori allungati per eliminare il gioco laterale del carrello.

B. Guida a rulli su binari temprati

Il sistema adottato nelle macchine di qualità superiore dal secondo dopoguerra (esempio tipico: Olivetti Lettera 22). Binari del carrello temprati e rettificati sono fissati al pianale del carrello. Su di essi scorrono rulli in acciaio su cuscinetti a sfere regolabili. Piastre scorrevoli o rulli che si agganciano sotto i binari impediscono al carrello di sollevarsi. Regolando le viti dei rulli posteriori si modifica la posizione del rullo porta-carta rispetto al segmento, controllando l’uniformità del contatto del tipo.

III. Il rullo porta-carta

Il rullo porta-carta — detto semplicemente rullo o platina — è un cilindro composto da un’anima in tubo d’acciaio a parete sottile rivestita da un tubo di gomma con inserto in tessuto. Le dimensioni sono standardizzate dalla norma DIN 2101:

Componente

Macchina standard

Macchina piccola/portatile

Diametro esterno rullo

44,5 mm

32,3 mm

Diametro nucleo acciaio

38 mm

27 mm

Tubo gomma — diametro interno

37,5 mm

26,6 mm

Tubo gomma — diametro esterno

46 mm

33,5 mm

La qualità della gomma è critica e spesso trascurata: deve essere abbastanza morbida da assorbire l’impatto del tipo senza deformarsi permanentemente, ma abbastanza dura da non permettere ai caratteri a piccola superficie (punto, virgola, zero) di perforare la carta quando si scrivono molte copie carbone. L’anima in acciaio è forata o imbottita di feltro per smorzare la risonanza acustica del cilindro cavo.

Il rullo è montato su due torrette alle estremità del carrello, che ne consentono la rotazione manuale tramite le manopole laterali. All’estremità sinistra è fissata la ruota dentata del meccanismo di interlinea. I rulli in gomma invecchiata — indurita, screpolata o appiattita in un punto per lunghi periodi di inattività — sono uno dei componenti più frequentemente sostituiti nel restauro.

IV. I rulli premicarta e la guida della carta

I rulli premicarta — o reggicarta — mantengono il foglio aderente al rullo principale durante la scrittura. Sono disposti in due file: una fila anteriore, vicina al punto di scrittura, e una fila posteriore, verso la parte alta del carrello. A seconda della larghezza del carrello ci sono da uno a quattro rulli per fila, montati su molle individuali o su una barra comune precaricata.

La pressione dei rulli premicarta deve essere uniforme e costante. Pressione insufficiente lascia la carta libera di muoversi durante l’impatto del tipo, producendo caratteri sfumati o mossi. Pressione eccessiva segna la carta carbone a strisce longitudinali. I rulli devono reggere la carta sia con un singolo foglio sottile che con un blocco di dieci fogli con carta carbone interposta.

La guida della carta — spesso in plexiglas nelle macchine del dopoguerra — porta il foglio direttamente sotto i rulli premicarta senza richiedere il sollevamento del fermo carta. Questo sistema, detto ‘guida continua della carta’, consente l’inserimento rapido di nuovi fogli senza interrompere il ritmo di lavoro.

V. Il campanello di fine riga

Il campanello è il segnale acustico che avverte il dattilografo dell’avvicinarsi al margine destro. Viene attivata tra 5 e 8 battiture prima del blocco del margine destro — il numero è regolabile — da un apposito dispositivo meccanico collegato al regolatore del margine. Il suono è prodotto da un piccolo campanello a percussione, colpita da un martelletto azionato dal carrello in movimento.

Il campanello di fine riga è uno degli elementi che più caratterizzano l’esperienza sonora della scrittura a macchina. Il suo tono — metallico, chiaro, inconfondibile — è parte del ritmo uditivo che accompagna la scrittura su macchina. Alcune macchine hanno campanelli dal suono più acuto, altre più grave; alcune hanno un suono breve, altre più risonante. Non è un dettaglio trascurabile: per un dattilografo esperto che lavora per ore, il tono del campanello è un elemento significativo del comfort di lavoro.

VI. Rimozione e intercambiabilità del carrello

Nelle macchine con basket shift, il carrello è indipendente dal meccanismo di commutazione maiuscole e può essere rimosso e sostituito senza smontare il resto della macchina. Questo era una caratteristica importante per gli uffici che avevano bisogno di carrelli di larghezze diverse per formati diversi. I carrelli venivano prodotti in larghezze da 240 mm fino a 880 mm, e il cambio era un’operazione da eseguire senza attrezzi, accessibile anche a personale non tecnico.

Nelle macchine con carriage shift, il carrello è parte integrante del meccanismo di commutazione e non è intercambiabile tra modelli diversi. Nelle macchine con guida a prisma, la rimozione richiede di sfilare il carrello lateralmente dopo aver rimosso un fermo, con il rischio che sfere e gabbie cadano dalle guide.

Sintomo

Causa probabile

Intervento

Carrello lento o che si ferma a metà riga

Molla scarica o rotta, cinghia allentata

Verifica e ricarica molla, sostituzione cinghia

Spaziatura irregolare che peggiora a fine riga

Molla troppo corta, tensione non uniforme

Ricarica molla con più giri, eventuale sostituzione

Scappamento pesante o rumoroso

Molla in sovratensione, attrito eccessivo

Riduzione tensione molla, lubrificazione scappamento

Carrello che ‘scappa’ di colpo

Cinghia rotta, distaccata dal tamburo o dal carrello

Sostituzione cinghia, verifica fissaggi

Tasto ritorno e tabulatore molto pesanti

Molla in sovratensione

Riduzione tensione molla

Cinghia che striscia o cigola

Cinghia irrigidita o pulegge secche

Sostituzione cinghia, lubrificazione pulegge

VII. Problemi tipici e diagnosi

Sintomo

Causa probabile

Intervento

Carrello che oscilla lateralmente

Guida con gioco eccessivo, sfere usurate

Regolazione binario posteriore, sostituzione sfere

Scrittura irregolare su tutta la riga

Rullo deformato o duro in un punto

Sostituzione rullo (gommatura)

Carta che scivola durante la scrittura

Rulli premicarta con pressione insufficiente

Regolazione o sostituzione molle rulli premicarta

Strisce sulla carta carbone

Rulli premicarta con pressione eccessiva

Riduzione pressione molle rulli

Campana muta o dal suono sordo

Martelletto bloccato, campana allentata

Pulizia meccanismo campana, verifica fissaggio

Carta inserita storta

Guida continua mal regolata, fermo carta difettoso

Regolazione guida, sostituzione fermo carta