Schede Tecniche Sezione Meccanica
L’unico tasto che va contro il flusso della scrittura: come il carrello viene fatto tornare indietro di un passo preciso, lavorando contro la tensione della molla.
I. Il problema del ritorno
Ogni meccanismo della macchina da scrivere è progettato per muovere il carrello in una sola direzione: da destra verso sinistra, nel senso della scrittura. La molla del carrello tira costantemente in quella direzione. Lo scappamento regola quella progressione. Il ritorno a capo riporta il carrello a destra, in un movimento rapido e passivo.
Il tasto di ritorno — back-space, o tasto di ritorno di un passo — fa qualcosa di meccanicamente controcorrente: sposta il carrello di un passo verso destra, nella direzione opposta alla scrittura, lavorando contro la tensione della molla. È uno dei meccanismi che richiedono la maggiore forza di azionamento, per questo motivo è posizionato secondo la norma DIN 2112 all’esterno a destra della tastiera, all’altezza della fila superiore dei numeri: in posizione accessibile dall’indice della mano destra senza dover abbandonare la postura di scrittura.
Il suo uso principale è la correzione: si torna indietro di una posizione per sovrascrivere un carattere errato, o per posizionare correttamente un carattere accentato dopo aver battuto la lettera base.
II. Tre soluzioni costruttive
Esistono tre approcci costruttivi al problema del ritorno di un passo, ciascuno con vantaggi e limiti specifici. La scelta tra i tre riflette la filosofia costruttiva del produttore e le specifiche prestazioni della macchina.
A. Azione diretta sulla cremagliera
Il meccanismo più diretto: una leva collegata al tasto di ritorno spinge la cremagliera del carrello verso destra di una divisione, contro la tensione della molla. Il carrello avanza di un passo nella direzione opposta alla scrittura. È semplice da progettare, ma ha un rischio strutturale importante: se il tasto viene premuto con forza eccessiva, la cremagliera oscilla e può uscire dall’ingranaggio con la ruota motrice, causando un salto di più divisioni. Le macchine con cremagliere oscillanti sono particolarmente vulnerabili a questo problema.
B. Azione sulla ruota a cricchetto
In questo sistema, il tasto di ritorno agisce direttamente sui denti della ruota a cricchetto tramite un nottolino dedicato. La ruota viene spinta di un dente in senso inverso, trascinando il carrello di un passo verso destra. Il vantaggio è la precisione: il passo è controllato dalla stessa ruota che controlla lo scappamento normale, quindi la divisione è esattamente uguale a quella dell’avanzamento standard. Lo svantaggio è che il nottolino di ritorno deve superare la resistenza del dente di commutazione mobile, che normalmente impedisce il movimento inverso della ruota.
C. Ingranaggio aggiuntivo sull’albero a cricchetto
La soluzione più sofisticata: un ingranaggio supplementare sull’albero del cricchetto converte il movimento lineare del tasto in una rotazione inversa controllata della ruota a cricchetto. Il meccanismo è più costoso da produrre ma garantisce la massima precisione del passo di ritorno e il minor rischio di danni da azionamento brusco. Si trova prevalentemente nelle macchine di qualità superiore degli anni Cinquanta e Sessanta.
III. Il costo energetico del ritorno
Qualunque sia la soluzione costruttiva adottata, il tasto di ritorno è sempre il tasto che richiede la maggiore forza di azionamento sulla tastiera. La ragione è fisica: il meccanismo deve non solo vincere l’attrito e le inerzie, come tutti gli altri tasti, ma anche lavorare attivamente contro la tensione della molla del carrello — che nei modelli standard è tra 500 e 1000 grammi.
Questo ha conseguenze pratiche per la diagnostica: un tasto di ritorno che si fa notevolmente più pesante nel tempo indica quasi sempre un problema con la molla del carrello (tensione aumentata) o un aumento dell’attrito nelle guide del carrello, non un problema nel meccanismo del tasto stesso. Prima di intervenire sul tasto, si verifica la tensione della molla e lo stato delle guide.
IV. Back-space e accentazione
Nelle macchine per lingue che usano caratteri accentati — e in particolare nelle macchine italiane e francesi — il tasto di ritorno ha un uso sistematico nell’accentazione. Il metodo standard era battere la lettera base, usare il tasto di ritorno per tornare sulla stessa posizione, e poi battere il segno diacritico (accento) sulla stessa lettera. Il risultato era una lettera accentata composta da due impressioni sovrapposte.
Questo metodo richiede che il passo di ritorno sia assolutamente preciso: qualsiasi imprecisione nella posizione produce un accento spostato rispetto alla lettera, leggibile ma esteticamente difettoso. È uno dei motivi per cui la precisione del tasto di ritorno era considerata un parametro di qualità significativo nelle macchine destinate ai mercati dell’Europa meridionale.
V. Problemi tipici e diagnosi
Sintomo | Causa probabile | Intervento |
Tasto molto pesante o duro | Molla carrello in sovratensione, attrito guide carrello | Verifica tensione molla, pulizia guide |
Carrello salta più di un passo al ritorno | Cremagliera oscillante che esce dalla ruota motrice | Regolazione cremagliera, verifica posizione |
Passo di ritorno diverso dal passo normale | Nottolino mal calibrato, usura denti ruota a cricchetto | Regolazione nottolino ritorno, verifica usura |
Tasto che non torna in posizione | Molla di ritorno del tasto indebolita | Sostituzione molla tasto ritorno |
Accento non sovrapposto alla lettera base | Imprecisione nel passo di ritorno | Regolazione fine del meccanismo di ritorno |
Rumore sferragliante al ritorno | Nottolino che striscia sui denti della cremagliera | Verifica sistema di smorzamento, lubrificazione |