Schede Tecniche Sezione Meccanica
Il nastro inchiostrato è il medium che rende visibile ogni carattere. Il meccanismo che lo governa — sollevamento, trasporto, inversione automatica — è una delle soluzioni più ingegnose dell’intera macchina da scrivere.
I. Il nastro: materiale e standardizzazione
Il nastro inchiostrato è un tessuto — originalmente di cotone, poi di seta naturale, poi di perlon (nylon) — impregnato di inchiostro e avvolto su una bobina. Le sue dimensioni, la composizione del tessuto, il grado di impregnazione e le specifiche delle bobine sono standardizzati dalla norma DIN 2103: larghezza 13 mm, lunghezza standard 10 metri. Come abbiamo già visto nell’articolo sulle norme DIN, questa standardizzazione ha un’utilità pratica enorme: un nastro acquistato oggi è compatibile con la stragrande maggioranza delle macchine da scrivere meccaniche ed elettriche prodotte in quasi un secolo di storia industriale.
I nastri bicolori — metà rosso e metà nero, o altre combinazioni — sono stati la soluzione standard per decenni. La zona superiore del nastro (nero o blu) è usata per la scrittura normale; la zona inferiore (rossa) per evidenziazioni, totali contabili, correzioni. Il selettore del colore sulla macchina determina quale zona del nastro viene portata in corrispondenza del punto di stampa. La larghezza utilizzabile di ciascuna zona è circa 6 mm, tenendo conto della zona neutra centrale e dei bordi.
Prima che il nastro inchiostrato diventasse lo standard, alcuni produttori avevano sperimentato soluzioni alternative: rulli inchiostratori o tamponi da sostituire. Nessuna di queste soluzioni ha avuto successo. Il nastro ha resistito a tutti i tentativi di sostituzione fino all’avvento della macchina da scrivere elettronica con nastro correttore e poi del personal computer.
II. Le tre funzioni del sistema nastro
Il meccanismo del nastro deve svolgere tre funzioni distinte e coordinate, ciascuna sincronizzata con il ciclo di battitura:
Funzione | Quando avviene | Scopo |
Sollevamento | Prima dell’impatto del tipo, quando il tipo è a 20-40 mm dal rullo | Portare la zona di colore corretta in corrispondenza del punto di stampa |
Trasporto | Ad ogni battitura, simultaneamente al sollevamento | Avanzare il nastro orizzontalmente per esporre una porzione fresca di tessuto |
Inversione automatica | Quando una bobina si esaurisce | Invertire la direzione di avanzamento per riavvolgere dalla bobina piena a quella vuota |
Le tre funzioni devono essere perfettamente sincronizzate con il ciclo di scrittura. Il nastro deve essere sollevato prima che il tipo arrivi — non troppo presto (coprirebbe la riga già scritta) né troppo tardi (il tipo colpirebbe fuori dalla zona inchiostrata). Deve essere abbassato dopo l’impatto, in modo che la scritta sia visibile. E deve avanzare di una piccola quantità ad ogni battitura, altrimenti lo stesso punto del tessuto verrebbe colpito ripetutamente, esaurendosi rapidamente e deteriorandosi.
III. Il sollevamento del nastro: due sistemi
Il sollevamento del nastro è azionato dal movimento della leva portacaratteri, ma esistono due modi diversi per trasferire questo movimento alla forcella del nastro.
A. Sollevamento tramite ponte di commutazione
Il naso di commutazione della leva portacaratteri attiva il ponte di commutazione solo nell’ultima fase della corsa, quando il tipo si trova a 20-40 mm dal rullo. Questo garantisce che il nastro rimanga nella posizione di riposo durante la maggior parte della corsa e venga sollevato solo nell’ultimo momento, appena prima dell’impatto. Il vantaggio è che la scritta è quasi sempre visibile, anche scrivendo velocemente. Lo svantaggio è che il movimento è brusco e richiede un’inversione rapida della direzione. I caratteri accentati — che non attivano lo scappamento — richiedono un meccanismo ausiliario separato per il sollevamento del nastro.
B. Sollevamento tramite guida universale
La guida universale è un elemento che riceve il movimento dalla leva del tasto o dalla leva intermedia per la maggior parte della corsa. Il sollevamento del nastro tramite guida universale avviene quindi in modo più graduale e silenzioso rispetto al sistema a ponte. Non richiede meccanismi ausiliari per gli accenti. Lo svantaggio è che ad alta velocità di scrittura, con le leve che si sovrappongono nel loro percorso, la guida universale potrebbe non tornare completamente in posizione di riposo prima della battitura successiva, causando un sollevamento irregolare.
IV. La selezione della zona colore
L’altezza di sollevamento del nastro determina quale zona del nastro viene portata in corrispondenza del punto di stampa. Il selettore del colore — una leva o una rotella sulla parte anteriore della tastiera in quasi tutte le macchine — regola questa altezza modificando la leva di trasmissione alla forcella del nastro.
.
Posizione | Zona nastro | Sollevamento | Uso |
Blu / Nero | Zona superiore | ~7 mm | Scrittura normale |
Giallo / Centrale | Zona centrale | ~10,2 mm | Nastri monocromatici, scrittura normale |
Rosso | Zona inferiore | ~13,5 mm | Evidenziazioni, totali, date |
Bianco / Stencil | Nessuna zona | 0 mm (disattivato) | Matrici a cera, senza inchiostro |
La posizione “bianco” o “stencil” disattiva completamente il sollevamento del nastro: il tipo colpisce direttamente la carta senza passare attraverso il tessuto inchiostrato. Questa posizione era usata per incidere matrici di cera usate poi per la duplicazione ciclostilata — un uso oggi completamente dimenticato ma che spiega la presenza di questa posizione su quasi tutte le macchine d’ufficio degli anni Cinquanta e Sessanta.
V. Il trasporto del nastro: tre sistemi
Il trasporto orizzontale del nastro è necessario per evitare che lo stesso punto del tessuto venga colpito più volte. Se il nastro non avanzasse, l’inchiostro verrebbe rapidamente esaurito nel punto di stampa, i caratteri diventerebbero sempre più deboli, e infine il tipo inizierebbe a lacerare il tessuto. Il nastro deve avanzare di una piccola quantità — una frazione della larghezza del carattere — ad ogni battitura.
A. Trasporto tramite ponte di commutazione
La corsa del ponte di commutazione aziona un dente di trasporto sulla ruota dentata del meccanismo di avanzamento nastro. Il dente avanza la ruota di 1-3 denti per ogni battitura; un cricchetto impedisce il ritorno. Il movimento è brusco — provenendo dall’ultima fase accelerata della leva portacaratteri — e tende a svolgere dalla bobina una quantità di nastro leggermente maggiore di quella che il dente di alimentazione avanza dall’altra bobina, creando un leggero allentamento.
B. Trasporto tramite guida universale
Lo stesso principio del sistema A, ma azionato dalla guida universale invece del ponte di commutazione. Il movimento è più graduale e silenzioso. A velocità di scrittura molto elevate, dove le leve si sovrappongono, non è garantito che il dente di trasporto completi tutta la corsa, il che può produrre un avanzamento nastro irregolare.
C. Trasporto tramite molla del carrello
In questo sistema, il trasporto del nastro è azionato direttamente dal movimento del carrello, tramite ingranaggi collegati al tamburo della molla. Il vantaggio è la grande uniformità dell’avanzamento, proporzionale al movimento del carrello. Lo svantaggio è che il nastro avanza ad ogni movimento del carrello, anche quando non si scrive (es. barra spaziatrice). Se il sistema di controllo del nastro non funziona o se il nastro si inceppa, il meccanismo può saltare. Questo sistema consente solo il trasporto centrale.
VI. Controllo centrale e controllo individuale
Indipendentemente dal sistema di azionamento, il trasporto del nastro può essere organizzato in due modi diversi, che corrispondono a una scelta progettuale fondamentale.
Sistema | Struttura | Caratteristiche |
Trasporto centrale | Le due bobine sono collegate da un albero comune tramite ingranaggi conici. Una ruota di trasporto aziona entrambe. | Meccanismo più semplice. L’albero si sposta per attivare una bobina alla volta. Meno parti, meno possibilità di guasto. |
Trasporto individuale | Ogni bobina ha la propria ruota di trasporto, dente e cricchetto. Un’asta di controllo collega i due meccanismi per la commutazione simultanea. | Più preciso, più affidabile ad alta velocità. Usato nelle macchine di qualità superiore. Più parti, manutenzione più complessa. |
VII. L’inversione automatica: quattro soluzioni
L’inversione automatica della direzione del nastro quando una bobina si esaurisce è uno dei meccanismi più ingegnosi dell’intera macchina. Deve rilevare quando una bobina è quasi vuota e invertire la direzione del trasporto prima che il nastro si strappi. Esistono quattro soluzioni costruttive diverse, tutte efficaci, tutte adottate da produttori diversi.
Soluzione | Principio | Pro e contro |
Palpatori sul nastro nelle bobine | Leve tastatrici a contatto con il nastro avvolto: quando la bobina si svuota, il palpatore cade e attiva l’inversione | Affidabile, diretto. Richiede regolazione precisa della sensibilità del palpatore. |
Palpatori nel nucleo della bobina | Il palpatore è trattenuto dal nastro avvolto. Quando la bobina si svuota, il palpatore viene rilasciato. | Molto preciso. Più complesso da smontare per la sostituzione del nastro. |
Guide del nastro a tensione | Le guide del nastro vengono tirate verso l’interno dalla tensione crescente del nastro quasi esaurito, attivando l’inversione. | Meccanismo elegante e silenzioso. Sensibile alla regolazione della tensione del nastro. |
Clip fissate nel nastro | Piccole clip metalliche sono cucite nel nastro a poca distanza dalla fine. Passando attraverso la guida a fessura, attivano l’inversione. | Molto affidabile. Richiede nastri specifici con le clip già applicate. |
Per evitare che il nastro formi cappi o si allenti eccessivamente durante il trasporto e l’inversione, su entrambe le bobine sono posizionate alette premi-nastro con leggera tensione a molla. Queste alette mantengono il nastro teso, garantendo che sia sempre avvolto saldamente sulle bobine e che l’inversione avvenga in modo immediato.
VIII. La forcella del nastro
La forcella del nastro è l’elemento che solleva fisicamente il nastro portandolo in posizione di stampa. È una struttura a forcella — due bracci che reggono il nastro lateralmente — montata sul meccanismo di sollevamento. Le guide e le fessure attraverso cui scorre il nastro devono essere progettate con cura per due ragioni fondamentali.
La prima è la precisione del posizionamento: il nastro deve essere guidato in modo che il carattere colpisca esattamente nella zona corretta, né troppo in alto né troppo in basso. Un millimetro di errore produce caratteri che toccano il bordo del nastro o che escono dalla zona inchiostrata. La seconda è la protezione dei bordi del nastro: i bordi di un nastro di tessuto si sfilacciano facilmente se le guide sono troppo strette o taglienti. Le fibre che cadono nelle fessure del segmento sono una causa frequente di blocco delle leve portacaratteri.
Nelle macchine con segmento inclinato — tipicamente le portatili — la guida della forcella deve essere progettata per tenere il nastro piatto e teso nonostante l’angolazione. Un nastro ondulato produce impressioni irregolari e si usura più rapidamente.
IX. Problemi tipici e diagnosi
Sintomo | Causa probabile | Intervento |
Impressione debole o sbiadita | Nastro esaurito o mal posizionato nella zona colore | Sostituzione nastro o regolazione altezza sollevamento |
Caratteri che escono dal nastro (mezza lettera) | Sollevamento insufficiente o eccessivo | Regolazione corsa sollevamento nastro |
Nastro non avanza (stesso punto sempre colpito) | Dente di trasporto usurato o cricchetto bloccato | Pulizia meccanismo trasporto, sostituzione dente se necessario |
Nastro non si inverte automaticamente | Palpatore bloccato, guida del nastro fuori regolazione | Pulizia palpatore, verifica tensione nastro, regolazione guida |
Nastro che si stacca o si lacera | Guida a fessura con bordi taglienti, forcella mal regolata | Levigatura fessure guida, regolazione forcella |
Fibre nel segmento (leve che si bloccano) | Bordi nastro sfilacciati, guida troppo stretta | Pulizia segmento, sostituzione nastro, allargamento guida |
Nastro non si abbassa dopo la stampa | Molla di ritorno del sollevamento indebolita o rotta | Sostituzione molla sollevamento nastro |
Il meccanismo del nastro è quello che richiede più attenzione durante la manutenzione ordinaria. La sostituzione del nastro — un’operazione che in condizioni d’ufficio si faceva ogni poche settimane — è anche il momento in cui si verifica la maggior parte dei problemi: fili che si impigliano, bobine montate alla rovescia, forcella che non torna in posizione. Conoscere il meccanismo trasforma una fonte di frustrazione in una procedura comprensibile.